Dr.ssa Giorgia Gandolfi Biologo Nutrizionista Naturopata

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Pancake light al kefir

2025-10-22 08:48

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Pancake light al kefir

La ricetta di un pancake "alleggerito" da colesterolo e arricchito dal punto di vista proteico e nel contenuto di fibre. Compatibile con un regime dietetico ipo

Oggi vi presento una ricetta che può essere inclusa in una colazione salutare, ovvero ricca in fibre, con il giusto apporto di proteine e ipoglicemica.
Per partire in quarta smorzando il picco di cortisolo mattutino e mantenendo per diverse ore il senso di sazietà che ci tiene al riparo dal desiderio continuo di spizzicare durante la mattinata e da cali dell'attenzione conseguenti a colazioni iperglicemiche che non ci aiutano di certo al lavoro. 

Prendo ad esempio questa ricetta per spiegarvi come si possono "alleggerire", dal punto di vista calorico, ricette a base di uova. 
Consideriamo che 100g uovo=120/130 kcal mentre 100g albume= 40/45 kcal, quindi l'apporto calorico dell'albume è 1/3 di quello di un uovo intero.
Quando si segue una dieta ipocalorica, o anche soltanto per tenere il peso sotto controllo, può quindi essere utile nelle ricette sostituire 1 uovo con 50-60g di solo albume che ha comunque, come l'uovo intero, la proprietà di addensare in cottura i nostri impasti.

E' un' escamotage molto usato da chi va in palestra per aumentare l'apporto proteico, ma può essere usato con soddisfazione anche banalmente da chi vuole tenere sotto controllo il proprio peso, come anche dai 65 anni in su per aumentare l'apporto di proteine ad alto valore biologico con l'obiettivo di perdere meno massa magra possibile che si riduce in modo fisiologico purtroppo con l'invecchiamento (da associare sempre ad esercizi di potenziamento muscolare!). Io ho adottato da tempo questo accorgimento nelle ricette che inserisco nei piani alimentari dei miei pazienti. 

Lo so che molti di voi, come me del resto, si staranno chiedendo: ma poi cosa me ne faccio dei tuorli che rimangono? Mica li posso buttare... Certo che no! 
Il mio consiglio è di usare gli albumi pastorizzati bio in bottiglia che si trovano nei supermercati. Siete reticenti? Anche io lo ero all'inizio. Però poi ho pensato: gli albumi si mangiano comunque dopo cottura, quindi che siano pastorizzati prima o dopo, dal punto di vista nutrizionale non cambia niente. 
E' un prodotto industriale? Ni... In fin dei conti vengono semplicemente separati meccanicamente dai tuorli, pastorizzati e imbottigliati.
Se ci pensate siamo disposti a inserire nella nostra dieta cibi che hanno subito processi industriali ben più complessi di questo, tipo l'estrusione che subiscono i cereali per la colazione o le gallette, o anche il processo di trafilatura ed essicazione della pasta. E' solo difficile da accettare essendo abituati (giustamente!) a consumare uova fresche. 

Ma passiamo alla nostra ricetta: 

Ingredienti per 4 porzioni

125 g di kefir di latte o yogurt di latte intero (senza lattosio per Dieta Lowfodmap o intolleranza al lattosio)
50 g di albume d'uovo bio
100g di farina di avena integrale
20g di olio extra vergine di oliva o di girasole alto oleico
2g di bicarbonato di sodio

Preparazione: 

Unire gli ingredienti e sbatterli con una frusta. Scaldare una padella antiaderente piccola con un diametro di circa 15 cm, mettere un piccolo mestolo di impasto spargendolo bene sulla superficie della padella. Cuocere qualche minuto da ambo le parti e servire.

Molto buono l'abbinamento con Cioccopeanuts, la crema spalmabile di cui vi ho messo la ricetta QUI, ma anche con spalmato un velo di burro chiarificato (o crema 100% arachidi/nocciole/pistacchi) + uno di marmellata (o frutta cotta) senza zuccheri aggiunti. Infine, al posto del burro, se si vuole alzare la quota proteica, si potrebbe utilizzare ricotta da siero di latte (senza panna!) o skyr, una specie di yogurt più denso più ricco in proteine e senza grassi.

Per chi al mattino si alza all'ultimo minuto, è anche possibile preparare l'impasto senza bicarbonato la sera, mettere in frigo in una ciotola coperta con pellicola e il mattino aggiungere il bicarbonato, mescolare e cuocere. Oppure ancora più rapido cuocendoli la sera, mettendoli in frigo in contenitore ermetico la notte e scaldandoli sulla piastra il mattino seguente. 

Valutazione Nutrizionale per 1 pancake: 

Buona colazione!

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Oggi vi presento una ricetta che può essere inclusa in una , ovvero ricca in fibre, con il giusto apporto di proteine e ipoglicemica.Per partire in quarta smorzando il picco di cortisolo mattutino e mantenendo per diverse ore il che ci tiene al riparo dal desiderio continuo di spizzicare durante la mattinata e da cali dell'attenzione conseguenti a colazioni iperglicemiche che non ci aiutano di certo al lavoro. Prendo ad esempio questa ricetta per spiegarvi come si possono , dal punto di vista calorico, ricette a base di uova. Consideriamo che quindi l'apporto calorico dell'albume è 1/3 di quello di un uovo intero.Quando si segue una dieta ipocalorica, o anche soltanto per tenere il peso sotto controllo, può quindi essere utile nelle ricette che ha comunque, come l'uovo intero, la proprietà di addensare in cottura i nostri impasti.E' un' escamotage molto usato da chi va in per aumentare l'apporto proteico, ma può essere usato con soddisfazione anche banalmente da chi vuole tenere sotto controllo il proprio peso, come anche dai 65 anni in su per  con l'obiettivo di  che si riduce in modo fisiologico purtroppo con l'invecchiamento (da associare sempre ad esercizi di potenziamento muscolare!). Io ho adottato da tempo questo accorgimento nelle ricette che inserisco nei piani alimentari dei miei pazienti. Lo so che molti di voi, come me del resto, si staranno chiedendo: ma poi ? Mica li posso buttare... Certo che no! Il mio consiglio è di usare gli che si trovano nei supermercati. Siete reticenti? Anche io lo ero all'inizio. Però poi ho pensato: gli albumi si mangiano comunque dopo cottura, quindi che siano pastorizzati prima o dopo, dal punto di vista nutrizionale non cambia niente. E' un prodotto industriale? Ni... In fin dei conti vengono semplicemente separati meccanicamente dai tuorli, pastorizzati e imbottigliati. Se ci pensate siamo disposti a inserire nella nostra dieta cibi che hanno subito processi industriali ben più complessi di questo, tipo l'estrusione che subiscono i cereali per la colazione o le gallette, o anche il processo di trafilatura ed essicazione della pasta. E' solo difficile da accettare essendo abituati (giustamente!) a consumare uova fresche. Ma passiamo alla nostra ricetta: Unire gli ingredienti e sbatterli con una frusta. Scaldare una padella antiaderente piccola con un diametro di circa 15 cm, mettere un piccolo mestolo di impasto spargendolo bene sulla superficie della padella. Cuocere qualche minuto da ambo le parti e servire. Molto buono l'abbinamento con Cioccopeanuts, la crema spalmabile di cui vi ho messo la ricetta , ma anche con spalmato un velo di burro chiarificato (o crema 100% arachidi/nocciole/pistacchi) + uno di marmellata (o frutta cotta) senza zuccheri aggiunti. Infine, al posto del burro, se si vuole alzare la quota proteica, si potrebbe utilizzare ricotta da siero di latte (senza panna!) o skyr, una specie di yogurt più denso più ricco in proteine e senza grassi., è anche possibile preparare l'impasto senza bicarbonato la sera, mettere in frigo in una ciotola coperta con pellicola e il mattino aggiungere il bicarbonato, mescolare e cuocere. Oppure cuocendoli la sera, mettendoli in frigo in contenitore ermetico la notte e scaldandoli sulla piastra il mattino seguente. 


Buona colazione!

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Oggi vi presento una ricetta che può essere inclusa in una , ovvero ricca in fibre, con il giusto apporto di proteine e ipoglicemica.Per partire in quarta smorzando il picco di cortisolo mattutino e mantenendo per diverse ore il che ci tiene al riparo dal desiderio continuo di spizzicare durante la mattinata e da cali dell'attenzione conseguenti a colazioni iperglicemiche che non ci aiutano di certo al lavoro. Prendo ad esempio questa ricetta per spiegarvi come si possono , dal punto di vista calorico, ricette a base di uova. Consideriamo che quindi l'apporto calorico dell'albume è 1/3 di quello di un uovo intero.Quando si segue una dieta ipocalorica, o anche soltanto per tenere il peso sotto controllo, può quindi essere utile nelle ricette che ha comunque, come l'uovo intero, la proprietà di addensare in cottura i nostri impasti.E' un' escamotage molto usato da chi va in per aumentare l'apporto proteico, ma può essere usato con soddisfazione anche banalmente da chi vuole tenere sotto controllo il proprio peso, come anche dai 65 anni in su per  con l'obiettivo di  che si riduce in modo fisiologico purtroppo con l'invecchiamento (da associare sempre ad esercizi di potenziamento muscolare!). Io ho adottato da tempo questo accorgimento nelle ricette che inserisco nei piani alimentari dei miei pazienti. Lo so che molti di voi, come me del resto, si staranno chiedendo: ma poi ? Mica li posso buttare... Certo che no! Il mio consiglio è di usare gli che si trovano nei supermercati. Siete reticenti? Anche io lo ero all'inizio. Però poi ho pensato: gli albumi si mangiano comunque dopo cottura, quindi che siano pastorizzati prima o dopo, dal punto di vista nutrizionale non cambia niente. E' un prodotto industriale? Ni... In fin dei conti vengono semplicemente separati meccanicamente dai tuorli, pastorizzati e imbottigliati. Se ci pensate siamo disposti a inserire nella nostra dieta cibi che hanno subito processi industriali ben più complessi di questo, tipo l'estrusione che subiscono i cereali per la colazione o le gallette, o anche il processo di trafilatura ed essicazione della pasta. E' solo difficile da accettare essendo abituati (giustamente!) a consumare uova fresche. Ma passiamo alla nostra ricetta: Unire gli ingredienti e sbatterli con una frusta. Scaldare una padella antiaderente piccola con un diametro di circa 15 cm, mettere un piccolo mestolo di impasto spargendolo bene sulla superficie della padella. Cuocere qualche minuto da ambo le parti e servire. Molto buono l'abbinamento con Cioccopeanuts, la crema spalmabile di cui vi ho messo la ricetta , ma anche con spalmato un velo di burro chiarificato (o crema 100% arachidi/nocciole/pistacchi) + uno di marmellata (o frutta cotta) senza zuccheri aggiunti. Infine, al posto del burro, se si vuole alzare la quota proteica, si potrebbe utilizzare ricotta da siero di latte (senza panna!) o skyr, una specie di yogurt più denso più ricco in proteine e senza grassi., è anche possibile preparare l'impasto senza bicarbonato la sera, mettere in frigo in una ciotola coperta con pellicola e il mattino aggiungere il bicarbonato, mescolare e cuocere. Oppure cuocendoli la sera, mettendoli in frigo in contenitore ermetico la notte e scaldandoli sulla piastra il mattino seguente. 

Buona colazione!

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